Galapagos: si è “evoluta” una nuova specie. Ed è simile a quella umana

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Tranquilli, non si tratta di qualche specie umanoide ma semplicemente di fringuelli. Però fringuelli così particolari da assomigliare alla specie umana. Non sto esagerando. Il fenomeno è stato osservato da Peter e Rosemary Grant, coniugi e biologi inglesi, che il 23 novembre 2017 hanno pubblicato un articolo sulla rivista scientifica Science.

Geospiza conirostris -Espanola, Galapagos, Ecuador-29Sept2010.jpg

È la storia del fringuello Adam (di cui abbiamo una foto) e della sua discendenza. Adam è il nome che gli ho dato io. Perché il nome della sua specie è impronunciabile. Ma andiamo con ordine.

Isole Galapagos, 1981.

Un fringuello della specie Geospiza conirostris, il nostro Adam, stava svolazzando nella sua isola d’origine, Española, che è l’isoletta che vedete in basso a destra sulla mappa che segue. Adam non era un fringuello come tutti gli altri fringuelli della sua specie: il destino lo aveva scelto.

Così, un bel giorno, Adam decide di abbandonare la sua famiglia, tutti i suoi amici fringuelli e andare a cercare fortuna altrove. Inizia così il suo lungo viaggio di più di 100 chilometri. Adam parte in direzione nord ovest, sorvola l’isola di Santa Fé e arriva nell’isola di Santa Cruz. Ma Adam non è felice, sente qualcosa che lo spinge oltre e così lascia Santa Cruz e arriva a Daphne Mayor, una minuscola isoletta vulcanica che è quel puntino che vedete nella cartina qui sotto, a nord di Santa Cruz.

fringuello adam

A Daphne Mayor c’erano i coniugi Grant che lo vedono arrivare e capiscono subito che Adam è un fringuello particolare.

Geospiza fortis.jpgSì, perché nella piccola isoletta vulcanica non esistevano fringuelli della stessa specie di Adam, Geospiza conirostris. A Daphne Mayor c’erano i Geospiza fortis, fringuelli diversi da Adam, come potete vedere dalla foto di Hawwah, la fringuella di cui Adam s’innamorerà.

Adam vede Hawwah e capisce che è la fringuella della sua vita. Anche Hawwah s’innamorerà subito di Adam, così diverso da tutti gli altri fringuelli dell’isola. Dall’amore di Adam e Hawwah nasceranno dei fringuellini ibridi, che non si accoppieranno con gli altri fringuelli di Daphne Mayor ma solo tra loro. Il tutto avverrà sotto gli occhi dei coniugi Grant, i primi esseri umani ad aver assistito alla nascita in diretta di una nuova specie.

Come riporta il sito Le Scienze, i

discendenti [di Adam e Hawwah] sono rimasti riproduttivamente isolati perché il loro canto e la forma e dimensione del becco erano insoliti e non riuscivano ad attrarre le femmine della specie residenti. Di conseguenza, la progenie si è accoppiata con i membri del proprio lignaggio, rafforzando lo sviluppo della nuova specie, che attualmente conta una trentina di individui.

La prima coincidenza curiosa è che il fenomeno è stato osservato proprio tra i fringuelli di Darwin, una quindicina di specie di uccelli che furono studiati dal naturalista inglese durante il suo viaggio nell’arcipelago delle Galapagos. Le differenze tra i fringuelli delle diverse isole gli fecero pensare che ogni specie si fosse evoluta in modo diverso. L’ipotesi contribuirà a formulare quella teoria dell’evoluzione che Darwin pubblicherà nel 1859, nel libro L’origine delle specie.

Ma cosa sarebbe successo se Darwin fosse arrivato su Daphne Mayor oggi, e se avesse visto i trenta discendenti di Adam e Hawwah? Senza sapere nulla delle peripezie di Adam, probabilmente avrebbe pensato che i nostri fringuelli ibridi si fossero evoluti come tutti gli altri fringuelli.

Invece noi oggi sappiamo che la nuova specie non si è formata per evoluzione ma per ibridazione. Anche se a giudicare dai titoli degli articoli di Le Scienze e Il Corriere, questo concetto non sembra molto chiaro. Infatti Le Scienze titola: Evoluzione in diretta fra i fringuelli di Darwin e Il Corriere gli fa eco: L’evoluzione in diretta: nasce una nuova specie nelle isole di Darwin.

Come si possa inserire il meccanismo teorico dell’evoluzione in un fenomeno completamente diverso d’ibridazione, è un mistero. Ma andiamo avanti perché, a parte il titolo, l’articolo del Corriere è molto interessante in quanto riporta il pensiero di Roberto Ambrosini, ornitologo e ricercatore di ecologia dell’Università Milano-Bicocca. Ambrosini spiega che gli ibridi, come falsamente si crede, non sono sempre sterili:

Ci sono sempre maggiori evidenze che tra due specie diverse ci possa essere un flusso genetico. L’Albero della vita è più interconnesso di quanto finora ritenuto e i casi di nuove specie generate per ibridazione sono più numerosi di quanto si immaginava.

La formazione della nuova specie di fringuelli, secondo Ambrosini, avrebbe lasciato Darwin a bocca aperta. Cito di nuovo:

Darwin si sarebbe stupito di tempi così rapidi per la generazione di una nuova specie. Nel suo libro L’origine della specie aveva immaginato processi molto lenti fatti di mutazioni impercettibili.

Invece, come scrive anche Le Scienze, Adam è

arrivato per caso su un’altra isola dell’arcipelago abitata solo da specie affini, si è accoppiato con una femmina locale dando origine, in appena due generazioni, a una nuova specie.

Altro che migliaia di anni ipotizzati da Darwin, ad Adam sono bastati due colpetti…

Ricapitoliamo: è nata una nuova specie di fringuelli nell’arcipelago delle Galapagos, per ibridazione. Questa nuova specie ha caratteristiche diverse da entrambe le specie genitrici. Se Darwin l’avesse incontrata all’epoca del suo viaggio, con molta probabilità, l’avrebbe scambiata per una specie che si è evoluta. A questo punto una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che le altre 15 specie di fringuelli si siano evolute? O magari potrebbero essere il frutto di antiche ibridazioni?

Ma veniamo alla conclusione: perché questi fringuelli ibridi sono simili all’uomo? Ce lo dice Ambrosini:

Non dobbiamo dimenticare che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni una specie ibrida di grande successo: siamo noi stessi. Noi siamo il risultato dell’ibridazione avvenuta migliaia di anni fa dei nostri progenitori con i Neanderthal e i Denisoviani.

Nel mio libro, uscito ad agosto, ipotizzo che la specie umana è una specie ibrida che potrebbe essersi formata nel giro di poche generazioni. Oltre alle ibridazioni tra Sapiens, Neanderthal e Denisova, infatti, potrebbero essere avvenuti incroci ancora più antichi. Tre mesi dopo viene pubblicato questo articolo scientifico in cui viene osservata, per la prima volta, la nascita di una nuova specie. Che non è nata per evoluzione ma per ibridazione. Ed è nata nel giro di due generazioni. Esattamente come potrebbe essere nata la specie umana.

Il fringuello Adam potrebbe aver compiuto qualcosa di molto simile a un altro Adam…

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