Rh negativo, l’ibridazione potrebbe spiegare anche il “mistero” del sangue?

Qualche giorno fa è uscito sul Giornale di Montesilvano questo articolo sul fattore Rh negativo in cui viene intervistato Gianluca Sablone.

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Per chi non lo sapesse, i gruppi sanguigni umani si dividono in due macrocategorie: Rh+ ed Rh-. Come si può leggere su Wikipedia,

il fattore Rh, o fattore Rhesus, si riferisce alla presenza di un antigene, in questo caso di una proteina, sulla superficie dei globuli rossi.

Il nome Rhesus deriva dal primate sul quale è stato scoperto il fattore, il macaco rhesus.

Il mistero riguarda il fatto che non si capisce bene da dove sia sbucato fuori il sangue Rh negativo. Se la parentela con gli altri primati spiegherebbe la presenza dell’antigene Rh, il sangue senza Rh sarebbe una peculiarità tutta umana.

All’origine una mutazione genetica?

La scienza ha proposto che la causa possa essere una mutazione casuale ma la motivazione non convince molto per almeno tre motivi:

  1. il sangue è soggetto molto raramente a mutazioni genetiche;
  2. la mutazione sarebbe dovuta essere troppo precisa, perché avrebbe dovuto eliminare solo il DNA che codifica l’antigene lasciando invariato tutto il resto;
  3. la mutazione può causare aborti e malattie mortali e quindi non è né vantaggiosa, né semplice da trasmettere alla generazione successiva.

Adesso ci soffermeremo su questo terzo punto. Prima volevo solo far notare che la risposta scientifica, la mutazione casuale, è una specie di tappabuchi. Mutazione casuale significa: non sappiamo come e perché ma a un certo punto l’antigene Rh è scomparso dal sangue degli uomini. Grazie, verrebbe da rispondere, bella spiegazione scientifica.

Rh- e gravidanze

Vediamo perché il fattore Rh negativo può causare aborti e malattie mortali. Se una donna Rh- si accoppia con un uomo Rh+, c’è il 25% di possibilità che il figlio sia Rh- e il 75% che sia Rh+.

Se il figlio è Rh+, durante la gravidanza il sangue Rh+ del feto entrerà in contatto con l’organismo della madre. Dato che l’organismo della madre non conosce il fattore Rh perché il suo sangue ne è privo, non riconoscerà il sangue del figlio e genererà degli anticorpi contro il fattore Rh. Ma questo feto nascerà senza problemi.

Il caos avviene se la donna in questione rimane incinta una seconda volta e il feto è di nuovo Rh+. Adesso la donna ha degli anticorpi contro il fattore Rh e, appena gli anticorpi della madre passano al figlio, attaccano il sangue del feto, distruggendo i globuli rossi, fino a causare l’aborto.

Oggi i pericoli che corre un eventuale secondo figlio sono arginati attraverso exanguinotrasfusione ma migliaia di anni fa non c’era alcun rimedio. La teoria (neo)darwinista sostiene che si trasmettano solo le mutazioni vantaggiose mentre qui ci troviamo dinanzi a una mutazione genetica mortale.

Fattore Rh e ibridazione

Chi ha letto il mio libro L’origine dell’uomo ibrido ricorderà i paragrafi in cui tratto l’argomento ibridazione, aborti e problemi genetici.

Però nel libro non parlo del fattore Rh, perché non avevo approfondito l’argomento. Adesso, invece, mi è venuta voglia di rimediare dato che sul Giornale di Montesilvano ho letto:

Ma perché mai una madre dovrebbe combattere ed eliminare il suo feto? In nessun caso si verifica questo tra le specie tranne in un caso di ibridazione come tra cavalli e asini dalla cui unione nasce un mulo, ciò prova che nell’incrocio tra due specie simili ma differenti dal punto di vista genetico ci possano essere problemi di riproduzione.

In effetti la presenza nell’uomo moderno di due macrogruppi sanguigni differenti e in contrasto tra loro potrebbe essere spiegata ipotizzando che noi siamo il risultato di un’ibridazione in cui una delle due specie genitrici possedeva il fattore Rh mentre l’altra no.

Ne segue che l’ibridazione debba essere avvenuta tra individui simili alle attuali scimmie antropomorfe e altri individui meno scimmieschi e forse più umani di quanto lo siamo noi. Le specie genitrici si sarebbero poi estinte proprio a causa dell’ibridazione, un fenomeno che gli scienziati chiamano speciazione inversa.

Insomma, noi saremmo il risultato degli incroci tra proto scimmie e proto uomini, come li chiama il genetista David Reich. Se vi state chiedendo chi fossero quei proto uomini più umani di noi, potete trovare la risposta sul mio libro 🙂

6 thoughts on “Rh negativo, l’ibridazione potrebbe spiegare anche il “mistero” del sangue?

  1. Ho letto il suo libro e l ‘ho trovato molto interessante . Mi piacerebbe leggere approfondimenti su questo argomento .
    Sapeva ,ad esempio ,che il sangue di Gesù e’ rh negativo , stando ai risultati delle analisi della Sacra Sindone ?
    Quindi quando noi facciamo la comunione e’ come se facessimo delle micro trasfusioni di sangue senza caratteristiche animali … Questo è stupefacente !

    1. Mi spiace contraddirla ma oramai è scientificamente provato che la Sindone è un falso medioevale e pertanto appare difficile stabilire il gruppo sanguigno di Gesù d’altronde la Chiesa cattolica è ricolma di false reliquie fatte per attirare il popolo. Un umile consiglio legga qualche libro di Mauro Biglino e si riderà conto di alcune visioni alternative della storia biblica. Buona giornata.

      1. Lasci perdere Biglino messo lì a depistare, le posto questi link a proposito della sacra Sindone https://www.youtube.com/watch?v=pBrXiEx9DBQ&feature=share https://www.marcotosatti.com/2017/04/02/sindone-e-sudario-di-oviedo-avvolsero-la-stessa-persona-lucam-conferma-il-racconto-del-vangelo-di-giovanni/?fbclid=IwAR0GajSePAZvGa284MLs77VxfMGx5H-T-GaQQQvKjDdORsNd-PapDJ4eCRM Come disse il Santo Padre Pio: ogni singola parola del Vangelo è Verità., dove sono queste false reliquie? Consiglio anche la lettura dei commenti alla Bibbia (e al Vangelo) di Don Dolindo Ruotolo (che Padre Pio stesso confermò), i testi di Maria Valtorta, quelli di Luisa Piccarreta, di S Faustina Kowalska e in generale gli scritti e le vite dei santi, questo serve ad un vero ricercatore della verità per capire gli insegnamenti e i sacri testi; molto interessanti i messaggi ricevuti da Madre Eugenia Elisabetta Ravasio riconosciuti autentici dalla Chiesa.

        1. Buongiorno Manuela, mi space polemizzare e sono felice per lei che porta dentro una fede così grande io purtroppo sono come San Tommaso, la mia fede l’ho persa per strada. Tutte mistici che cita Lei giustamente hanno vissuto una vita votata a Dio e non potrebbero fare altrimenti che affermare l’esistenza divina. I riferimenti alla comparazione tra la Sindone di Torino ed il telo di Oviedo esistono dati molto discordanti e le analisi al carbonio 14 li hanno collocati in tempi diversi. Come ho già detto la chiesa è piena di reliquie di santi che una volta venivano mostrati al popolo per affermare la cristianità ma oggi con le prove scientifiche questi reperti vengono smascherati però nulla vieta alle persone di credere ugualmente.
          https://www.google.com/url?sa=t&source=web&cd=21&ved=2ahUKEwiRhJze3ovkAhVSNOwKHUvjC3MQFjAUegQIBRAB&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FSudario_di_Oviedo&usg=AOvVaw1TwVsv9hYCn8TdMJJ9Po4u
          Questa è una pagina di Wikipedia, che ripeto non è la prova provata, ma che riporta alcuni passaggi interessanti. Tanti saluti e buona vita.

  2. Ho letto il suo libro e l ‘ho trovato molto interessante . Mi piacerebbe leggere approfondimenti su questo argomento .
    Sapeva ,ad esempio ,che il sangue di Gesù e’ rh negativo , stando ai risultati delle analisi della Sacra Sindone ?
    Quindi quando noi facciamo la comunione e’ come se facessimo delle micro trasfusioni di sangue senza caratteristiche animali … Questo è stupefacente !

    1. ad Annamaria Zapparoli:
      C’è un libro on- line che si può scaricare gratis. Genesi Biblica scritto da Don Guido Bortolozzi, un sacerdote
      scomparso nel 1991 che ha avuto rivelazioni mistiche sulla Genesi. parla esattamente dell’ibridazione dell’
      uomo con una specie di scimmia mutante che apparteneva ad una famiglia di antiche scimmie antropomorfe
      che lui denomina “Ancestri”. Quelli che citano questo Mauro Biglino, che afferma di conoscere l’ebraico e di
      leggere direttamente la Bibbia di Gerusalemme (riscritta in ebraico nel X secolo dopo Cristo, quando il cristia-
      nesimo è diventata la religione dominante), dalla quale ritrae le sue conclusioni e reinterpretazioni, appartengo-
      no alla categoria degli atei militanti ai quali non pare vero di trovare un nuovo “profeta” dell’agnosticismo.
      Il quale pertanto non può non sapere che la versione greca della Bibbia dei settanta è stata scritta nel 3° secolo A.C. (tre secoli prima di Cristo),voluta da Tolomeo Filadelfo per la biblioteca di Alessandria per opera di 72 rabbini, convalidata dal Sinedrio di Gerusalemme e riconosciuta come la più antica in forma integrale arrivata ad oggi.

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